Il 2014 della economia in pillole: i trend finanziari più interessanti del 2014

Barlumi di luce e forse addio definitivo alla lunga crisi recessiva che ha martoriato il mondo della finanza e la zona euro dal lontano dal 2008. Il 2014 ha registrato segnali di ripresa, in particolare lo stop alle speculazioni e le nuove strategie di spending review hanno stabilizzato i mercati finanziari, nonostante la crisi politica greca che porterà il popolo ellenico a nuove elezioni alla fine del mese. Il peggio è ormai alle spalle e l’implosione dell’euro un’eventualità remota.

A fare da traino all’EuroZona ci ha pensato la ripresa dell’economia statunitense che ha registrato una crescita del 5% e la discesa del tasso di dissocupazione. Un esempio pratico è data dall’influsso positivo esercita dagli Usa sull’industria tessile italiana: le vendite di abbigliamento e accessori made in Italy in Nord America, secondo i dati pubblicati recentemente da Istat, hanno registrato nei primi nove mesi 2014 ricavi totali per 1,9 miliardi di euro (contro gli 1,3 miliardi nello stesso periodo 2013) con un saldo positivo rispetto alle importazioni di 1,85 miliardi.

In salita nella zona Euro anche il mercato immobiliare che ha mantenuto intatti i prezzi di acquisti nonostante il calo prezzi dei prodotti energetico. Il crollo del prezzo dell’oro nero, insieme alla caduta inaspettata del Rublo, ha rafforzato i paesi consumatori rispetto a quelli produttori, soprattutto in termini di risparmio nelle spese mensili.

Tra i trend più interessanti della finanza del 2014 annoveriamo anche il mercato che ruota attorna al debito dei paesi emergenti.

Il peso specifico dei paesi definiti emergenti nell’economia glabale diviene sempre più importante. Nazioni come Cina, Brasile e India a breve scalzeranno almeno uno dei poli economici classici, ovvero l’Unione Europea, che a differenza degli Usa ha un tasso di crescita molto più bassa e un’economia meno reattivi dei paesi che stanno crescendo a livello esponenziale.

Pollice verso l’alto anche per il  mercato delle opzioni binarie, che ha ampliato il suo raggio d’azione grazie alla diffusione nella Rete di un gran numero di piattaforme. Il successo delle opzioni binarie è da relazionarsi all’apertura del mercato anche ai trader non professionisti, che sfruttando i tutorial messi a disposizione dai priincipali broker hanno incrementato il volumo di denaro che ruota attorno all’acquisto e lo scambio di opzioni.

Il 2014 è stato un anno nel complesso positivo per chi opera sui mercati finanziari, e soprattutto meno turbolento e volatile rispetto agli anni precedenti. Le politiche economiche adottate dall’Unione Europea e dagli stati facenti parte faranno da ago della bilancia nel consuntivo di fine anno, nella speranza che il 2015 sia finalmente l’anno della rinascita.