Trading indice FTSE MIB: Valore, Andamento e Quotazione

Approfondimenti sull’indice FTSE MIB, ovvero la quotazione attuale e storica, l’andamento dell’ultimo periodo e il valore.

Nel mercato azionario si può negoziare non solo su titoli, beni di consumo e coppie valutarie, ma anche sugli indici. Questi sono dei gruppi delle azioni più influenti e quotate in una determinata Borsa, per cui l’andamento delle quotazioni dell’index (come viene chiamato in inglese) rispecchiano fedelmente il trend di un mercato di una nazione. Sono degli asset che vengono monitorati con attenzione da vari tipi di investitori: le aziende di trading e i broker prima di tutti, ma anche gli istituti bancari ed assicurativi, che nel corso degli anni hanno ideato dei prodotti di investimento dedicati ai risparmiatori e legati all’andamento degli indici più importanti.

Si può ben capire quanto sia elevata la liquidità che gli indici riescono a mobilitare nei mercati finanziari, ed è per questo che vengono seguiti meticolosamente dai notiziari economici. Per quanto riguarda la realtà italiana, il più rilevante è senza dubbio il FTSE MIB, acronimo di “Financial Times Stock Exchange Milano Indice di Borsa”. Vediamone qui di seguito le caratteristiche, combinate ad un’analisi del suo andamento.

Perché l’indice FTSE MIB per investire in modo sicuro

L’indice FTSE MIB è operativo dal 2009 e attualmente rappresenta ben l’80% dei capitali movimentati alla Borsa di Milano. In passato, il benchmark che segnava l’andamento della Borsa milanese era legato al S&P MIB, che è stato appunto sostituito dal FTSE. Se osserviamo da vicino i componenti di questo paniere, infatti, troviamo le 40 società italiane ed internazionali maggiormente quotate nel mercato azionario italiano.

Vi sono importanti società che operano nel settore bancario, come Monte Paschi, Intesa San Paolo ed Unicredit; colossi del campo assicurativo, quali Generali e Mediolanum; giganti del servizio pubblico e dell’energia, con Enel ed Eni in prima fila; e società leader del settore delle telecomunicazioni, come Telecom. Si possono trovare inoltre aziende che operano nell’industria, nella tecnologia e nel campo delle materie prima. Insomma, si tratta di un indice che comprende una parte dominante dell’economia del nostro paese, ed è per questo che, valutando il suo andamento, possiamo trarre informazioni essenziali circa la crescita della produttività italiana.

Andamento storico e quotazione di FTSE MIB

L’economia italiana, al pari di tutti i sistemi produttivi europei e mondiali, ha subito un pesante contraccolpo all’indomani della crisi finanziaria scatenata dai mutui subprime americani nel 2008.  Tuttavia, dal 2009 si è verificata una ripresa, caratterizzata peraltro da nuove fasi ribassiste e periodi di oscillazione. Tutto questo è dimostrato dall’analisi del FTSE MIB degli ultimi 6 anni, che dimostra la crescita fatta registrare dall’indice, rialzo associato però ad una volatilità in periodi particolari del quinquennio passato.

Nel fatidico febbraio 2009, periodo di massimo calo dei mercati azionari globali, l’indice toccava un minimo intorno ai 15,000 punti, per poi riprendersi gradualmente nei due anni successivi. Dopo aver toccato un ulteriore minimo nel 2012 (sotto quota 12,500), la quotazione si dimostrava decisamente “bullish” con performance spettacolari nella primavera del 2015, quando l’indice pareva essere avviato verso lo sfondamento dei 24000 punti.

Le incertezze politiche greche prima e le turbolenze dei mercati cinesi poi hanno interrotto il rialzo, ed ora il valore di FTSE MIB è attestato intorno ai 22,000. L’impressione degli investitori è che si può delineare una nuova seppur moderata fase rialzista, considerate le buone performance del mese di ottobre, raffreddate però da un inizio in calo nel mese di novembre.

Investimenti con l’indice FTSE MIB: come?

Ottenere dei profitti operando sull’indice FTSE MIB non è mai stato così facile: se in passato occorreva rivolgersi ad un agente autorizzato (pagando le spese per i suoi servizi e per i costi amministrativi necessari per partecipare al mercato azionario), ora basta possedere un PC (o uno smartphone o tablet), una connessione internet, un conto bancario ed una piattaforma di trading messa a disposizione dal broker. Con quest’interfaccia, potremo decidere se concentrarci sui CFD o sulle opzioni binarie per investire sul  FTSE MIB.

Con i Contracts For Difference (CFD) si aprono e si chiudono dei contratti relativi a degli asset. Dalla differenza di valore fatto registrare nell’arco di tempo tra i contratti, si genera una differenza che equivale al nostro guadagno. In questo modo, non sarà necessario possedere l’azione, il bene o l’indice sul quale si opera, in quanto ci si potrà appoggiare su di esso per il solo periodo compreso tra l’apertura e la chiusura del CFD. Il principio è sempre quello tipico di tutti i mercati: comprare basso per rivendere alto. Occhi  puntati sull’indice FTSE MIB, quindi: in caso di una nuova fase “toro” sarà conveniente aprire posizioni lunghe, acquistando CFD e rivendendoli nel breve o lungo termine, a seconda della strategia adottata.

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Anche con le opzioni binarie la procedura di trading è semplice: con questo strumento, basterà esprimere una previsione circa l’andamento dell’indice, e se questa sarà corretta, potremo beneficiare di una percentuale di rendimento preventivamente annunciata dal broker. In questo modo sarà possibile incassare guadagni consistenti anche in pochi secondi, specialmente operando con lo “speed trading”.

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