Trading indice NASDAQ 100: Valore, Andamento e Quotazione

Come è possibile fare trading con l’indice NASDAQ 100? Si tratta di un asset conveniente? Cerchiamo di rispondere a queste domande analizzandolo nei dettagli. Il NASDAQ, è l’acronimo di “National Association of Securities Dealers Automated Quotation”, che si può tradurre in italiano come  “quotazione automatizzata dell’associazione nazionale degli operatori in titoli”.

Possiamo definirla come la borsa elettronica americana più importante, in quanto ospita numerosi titoli elettronici o della net economy. Il suo impatto nell’economia mondiale è molto forte, ed infatti lo sentiamo spesso citato nei notiziari economici. Tra i vari indici quotati in questo mercato compare anche il  NASDAQ 100, che come suggerisce il nome racchiude le quotazioni delle maggiori 100 imprese di natura non finanziaria della borsa del NASDAQ. Ricordiamo che quando si parla di indici ci si riferisce non a dei titoli di un’unica società, bensì a panieri che raccolgono le azioni delle aziende di maggior peso in un determinato mercato o Borsa.

Composizione indice NASDAQ 100 e perché investire

Se si vuole capire l’impatto dell’indice NASDAQ 100 sui mercati internazionali, sarà sufficiente dare un’occhiata alla composizione di quest’indice. Vi troveremo infatti colossi del settore tecnologico, informatico e delle telecomunicazioni, come Apple, Cisco System, Ebay, Expedia, Google, Intel, Microsoft, Vodafone e Yahoo, solo per citare quelli più conosciuti a livello internazionale. Tra  questi, sebbene siano una minoranza nel gruppo,  compaiono società che esulano dalle citate categorie, come Mattel, Starbucks e Marriott International.

Possiamo comunque affermare che i titoli appartenenti a questo paniere operano prevalentemente nell’ambito dei media e di quello tecnologico, rappresentandone una grossa fetta della produzione mondiale. Si tratta di società che, per la natura stessa dei loro prodotti, sono spinte continuamente ad investire ingenti risorse per garantire un alto livello di sviluppo ed innovazione, fattore che rende il NASDAQ 100 un indice assai dinamico. I titoli che lo compongono non sono solo statunitensi, ma provengono anche da altri continenti: l’accesso alle compagnie straniere è consentito a partire dal 1998, inizialmente con rigide restrizioni (al fine di garantire la qualità del paniere), regole che si sono poi allentante con il passare degli anni.

Trend storico e quotazione NASDAQ 100

Il NASDAQ 100 ha esordito nel NASDAQ nel 1985, partendo da una quotazione di 250. Osservando l’andamento dell’indice dagli anni ’80 ad oggi, sono subito evidenti due picchi ben distinti. Il primo è stato raggiunto all’inizio del nuovo millennio, quando nel solo mese di febbraio si registra un salto in avanti del 20%. Questo fenomeno fu prodotto dalla forte capitalizzazione nei mercati più industrializzati di società che operavano nell’ambito di internet, settore che si stava imponendo al livello mondiale attraendo molti investitori.

In quel periodo il NASDAQ 100 raggiunse il suo valore più alto (attualmente insuperato) di 4816, sfiorando quindi quota 5000, una quotazione che tuttavia non rispecchiava il reale valore delle società quotate. Infatti, subito dopo aver toccato questi massimi, la quotazione dell’indice crollava a seguito dell’esplosione della bolla “dot-com”, evento che causò la bancarotta di numerose compagnie del comparto tecnologico.

Nel settembre del 2002, le quotazioni del NASDAQ 100, dopo un crollo verticale nel 2001 (anche a causa degli accadimenti dell’11 settembre), si attestavano sotto i 1000 punti. Si assiste quindi ad una graduale ripresa delle sue quotazioni, che dopo aver toccato e superato quota 2000, subiscono un nuovo ribasso a seguito della crisi finanziaria che investe anche il settore informatico. Tuttavia, a partire dalla fine del 2010 si assiste ad una inesorabile fase toro che si protrae fino ai nostri giorni. Attualmente l’indice è quotato sopra i 4600 punti e alcuni analisti prevedono il superamento dei valori massimi degli inizi del millennio. Degno di nota il balzo dell’ottobre di quest’anno, quando l’indice ha fatto registrare  un +11% delle sue quotazioni. Sarà interessante monitorare ulteriormente il NASDAQ 100 a seguito dell’imminente annuncio della Fed, la Banca Centrale Americana, sulle nuove misure di politica monetaria, che avranno un effetto anche sul mercato tecnologico.

Come investire sul NASDAQ 100

Opzioni binarie e CFD sono gli ambiti nei quali sarà possibile effettuare degli investimenti con il NASDAQ 100, sfruttando le potenzialità delle piattaforme di trading online. Con il primo strumento, le opzioni binarie, si potrà prevedere l’andamento delle quote dell’indice per cercare di realizzare dei profitti. Se infatti il pronostico sarà corretto, il broker permetterà al trader di incassare un profitto definito in base ad una percentuale fissata al momento dell’ordine. Tutto questo dovrà accadere entro una precisa scadenza, che potrà essere a lungo o a breve termine.

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Il trading con i CFD si basa invece sulla compra-vendita di un asset (in questo caso il NASDAQ 100), che non verrà “posseduto” dal trader nel senso tradizionale del termine; ci si appoggerà su questo solo per la durata di un contratto stipulato con il broker, e si potrà guadagnare in base alla differenza di valore che si potrà generare tra l’apertura e la chiusura del contratto stesso. I CFD sono inoltre associati alla leva finanziaria, un ulteriore strumento finanziario che consente di moltiplicare considerevolmente le prospettive di guadagno.

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