Trading Nikkei 225: Valore, Andamento e Quotazione

Operando con il trading online, ma anche semplicemente seguendo le notizie economiche di qualsiasi notiziario televisivo, si sarà sentito parlare del Nikkei 225, uno degli indici più importanti nel mercato azionario nipponico. Vediamo qui le sue caratteristiche principali: perché è così rilevante, non solo in Giappone, ma anche in tutto il mondo finanziario; come si è sviluppato il suo andamento in passato e dove si colloca il suo valore attualmente; ed infine come è possibile realizzare dei profitti investendo su questo asset.

Anzitutto va specificato che il Nikkei appartiene alla categoria degli indici, ossia quei panieri di azioni e titoli, solitamente quotati in una Borsa e nei mercati di un continente, che detengono l’impatto finanziario più rilevante nei mercati di appartenenza. A questa tipologia di assets appartengono ad esempio anche l’Eurostoxx 50 in Europa e il Dow Jones negli Stati Uniti. La loro influenza nelle contrattazioni è tale che il valore di questi indici rispecchia generalmente quello delle intere quotazioni borsistiche di una nazione.

Perché fare trading con l’indice Nikkei 225

Come indicato dalla parola stessa, il Nikkei 225 è un indice che raccoglie le 225 società più quotate nel panorama finanziario giapponese. La parola deriva da  Nihon Keizai Shimbun, un quotidiano di economia giapponese che ne calcola il valore a partire dal 1950. Le azioni che fanno parte di questo paniere appartengono a diversi settori produttivi del Sol Levante: abbiamo delle società alimentari, tessili, manifatturiere, chimiche e farmaceutiche.

Tra le più famose al mondo sono quelle appartenenti all’industria automobilistica, come Mitsubishi e Toyota, e quelle provenienti dal settore degli strumenti di precisione, come Nikon e Olympus, senza dimenticare ovviamente le influenti ditte del comparto elettronico: Sony, Hitachi, Casio, Fujitsu, Panasonic, solo per citarne alcune. Va da sé che quando le quotazioni del Nikkei sono positive, con molta probabilità lo sono quelle dell’intero mercato finanziario nipponico.

Andamento storico e quotazione del Nikkei 225

Osservando l’andamento storico del Nikkei 225, ci si accorge di come sia cresciuta l’economia giapponese dopo la conclusione del secondo conflitto mondiale. Trattandosi di un periodo di necessaria quanto immediata ricostruzione delle intere infrastrutture del paese, gli anni ’50 e ’60 hanno visto un notevole rialzo della produzione interna, fattore che ha permesso all’indice di raggiungere velocemente quota 1000 punti, partendo praticamente da zero.

Tuttavia, la performance più eclatante, e finora mai più ripetuta, si è raggiunta alla fine degli anni ’80 (più precisamente a fine dicembre del 1989), quando le quotazioni si attestavano su di un impressionante valore di 38957,44. Era il periodo di maggior surriscaldamento della cosiddetta “bolla speculativa giapponese”, una fase di elevata crescita del mercato immobiliare nipponico favorita dalla concessione di prestiti dal basso tasso d’interesse.

La bolla è  poi esplosa nel 1991, periodo a partire dal quale si è assistito ad un graduale ridimensionamento delle quotazioni del Nikkei, fino agli attuali valori che oscillano tra i 15000 e i 20000 punti. Attualmente le quotazioni sembrano orientate a raggiungere nuovamente quota 20000, un livello raggiunto e superato nel maggio di quest’anno dopo una poderosa cavalcata durata tutto l’inverno e l’inizio della primavera.

Questa fase rialzista era stata però bruscamente interrotta dalle turbolenze occorse in Cina, che hanno fatto perdere all’indice il 16% del suo valore in 60 giorni. Come detto, il trend corrente è moderatamente rialzista, fattore da tenere in conto se si vuole investire sul Nikkei 225 nelle prossime settimane: dal mese di ottobre si è registrato un convincente rialzo del 14% del suo valore, che si è nuovamente attestato a quote prossime ai 20000. Non è tuttavia scontato che possa sfondare questa barriera e proseguire oltre nella sua attuale fase “toro”.

Come investire online sull’indice Nikkei 225

Sono diversi e tutti potenzialmente proficui i metodi con i quali si può trarre un guadagno facendo trading con l’indice Nikkei 225. Il più semplice è sicuramente quello che prevede l’uso delle opzioni binarie. Effettuando delle previsioni circa l’andamento del valore dell’indice e selezionando una scadenza (a breve, medio o lungo termine) si potranno incassare dei profitti interessanti (mediamente pari all’80% dell’importo investito) nel caso in cui il pronostico dovesse essere corretto. Con lo speed trading associato alle opzioni “alto / basso” si potranno trarre dei guadagni anche nell’arco di 60 o 30 secondi.

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Chi invece volesse dedicarsi alla compra-vendita di questo asset, lo potrà fare grazie ai CFD sulle piattaforme di trading. I contratti per differenza consento infatti di guadagnare speculando sulle quotazioni dell’asset, più precisamente ottenendo profitti grazie alla differenza di valore tra il momento dell’apertura e della chiusura del contratto. Con questa modalità di trading non si possiedono le azioni di un asset, ma ci si appoggia su di un sottostante per la semplice durata del contratto. Il trading con i CFD è inoltre associato allo strumento della leva finanziaria, che offre la possibilità di aumentare le prospettive di guadagno moltiplicando i margini di profitto degli ordini.

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